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mercoledì 1 maggio 2013

P.IVA

Lavoro è dignità, ma quando te lo scegli e te lo coltivi è soprattutto identità. Buon Primo maggio anche ai lavoratori autonomi...


Trentasete vintitrè
nove tre setantasiè
sinquesentovintiuno

finalmente son qualcuno!

(da Backup 1.0 – Maggio 2004. La foto l'ha scelta mio figlio :-)

giovedì 25 aprile 2013

A fassa (in piassa)

Dialogo immaginario in occasione delle celebrazioni ufficial-istituzionali del 25 aprile. "Liberamente" interpretabile...


«Bea in fassa
bea in piassa...»
«Assa che a fassa!»
«Basta che a fassa...»
«Sempre che a fassa...»
«Vutu che a fassa!»

sabato 2 giugno 2012

- Alberi = - Ombra (matematico, no!?)

IN MEMORIA DEI QVATTRO TIGLI DI PIAZZA SAN MICHELE, CADVTI PER ONORARE SOLENNEMENTE LA SANTA REPVBBLICA ITALIANA


Ieri, 1 giugno 2012, improvvisamente 4 dei tigli superstiti del fu "giardinetto" di piazza San Michele, a Quarto d'Altino, sono... scomparsi.

Magia? No, sono stati tagliati, rasi al suolo, eliminati definitivamente dalla nostra vista – dal paesaggio urbano.

Il motivo? Lo posso ipotizzare, non allontanandomi però troppo dal vero: erano un elemento di discontinuità nell'ambito del progetto di fusione del sagrato della chiesa con la futura nuova "piazza del Municipio". Insomma: disturbavano.

A questi 4 poveri, folti tigli (che vanno a sommarsi ai 2 fatti fuori un paio d'anni fa, in occasione dell'inaugurazione della piazza dell'Ater) voglio dedicare due poesie che ho scritto nell'estate del 2009. Un'estate in cui devo aver sentito più che in altre occasioni necessità di ombra (e quindi di alberi...).

(Vorrei far notare, nel secondo testo, il riferimento alla patria, che casca a pennello con le celebrazioni che si sono tenute questa mattina proprio in piazza San Michele...)  


TERA

Che rassa de tera
vutu che gàpia mi!?

A jera de tera
ma desso no lo xe pi!

I alberi ghe jera
e l’ombra par poejar:

desso co’l sol xe alto
te par de sofegar.

Rassa de rotincùeo
pajassi trafegoni...

Ma morirè anca v’altri
a l’ombra de sti sento paeassoni!

(13 luglio 2009)


L'OMBRA

L'ombra
a dovaria essar come l'aqua
come l'aria come
a patria!
             E invesse, sacranon
a xe sempre pi sacrificada.

(1 agosto 2009)

domenica 20 maggio 2012

Colli Burle 4

Sabato 26 maggio a Combai


Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina. 
Edgar Lee Master, La collina, in Antologia di Spoon River

Segnalo un evento al quale avrò l'onore di partecipare in qualità di "autore di poesie" (la parola "poeta" mi imbarazza sempre...): un evento molto suggestivo, per come si svolge (lettura a tappe, durante una passeggiata boschiva in notturna) e per il luogo in cui si svolge (bosco di Combai).

A leggere, assieme al sottoscritto, l'amico, compaesano e compagno di scorribande letterarie Roberto Cesaro.

Io leggerò dei testi (rigorosamente in dialetto) che mi furono ispirati 10 anni or sono dalla lettura dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master. Altro non posso dire...

Ecco invece il programma:

Ore 20: ritrovo in piazza a Combai con musica dal vivo, distribuzione lanterne (prenotate o acquistate in loco, fino ad esaurimento)

Ore 20.30: partenza passeggiata poetica nel Bosco (per i più piccoli intrattenimento con lettura sugli animali del Bosco)

Ore 22 circa: arrivo presso Borgo Colmellere, concerto del collettivo Moka da tre (www.mokadatre.com) e consigli del "librista errante"

La partecipazione è gratuita, ma si può contribuire con l'acquisto della lanterna (su prenotazione o in loco, se ne avanzano) o della maglietta Colli Burle 4.

Scarica il volantino
Segui l'evento su Facebook

lunedì 6 dicembre 2010

«I have a dream...»

UNA POESIA PER IL FUTURO DEL NOSTRO "PAESE" – QUELLO "GRANDE", MA SOPRATTUTTO QUELLO "PICCOLO"...


«I HAVE A DREAM...» (VORÌA)
(omaggio a Martin Luther King)

vorìa
che e robe e ndasse un fià diversamente,
vorìa che tuta, tuta quanta a zente
a se svejasse fora, finalmente

vorìa
poder assarghe un giorno al me omeneto
un mondo un fià pi giusto, beo e neto:
no ghe xe giorno che no gheo prometo

vorìa
che se formasse un giorno un movimento
de zente nova, onesta, de taento
che proponesse un vero cambiamento

vorìa
– ma pi che un desiderio el xe un bisogno –
svejarme un giorno da sto bruto sogno,
svejarme un giorno dentro al mio, de sogno


[vorrei / che le cose andassero diversamente, / vorrei che tutta, tutta la gente / si rendesse conto, finalmente // vorrei / poter lasciare un giorno al mio "ometto" / un mondo un po' più giusto, bello e pulito: / non passa giorno che non glielo prometta // vorrei / che si formasse un giorno un movimento / di gente nuova, onesta, di talento / che proponesse un vero cambiamento // vorrei / – ma più che un desiderio è un bisogno – / svegliarmi un giorno da questo brutto sogno, / svegliarmi un giorno dentro al mio, di sogno]


Dedico questi versi a tutti quelli che sentono viva la necessità di un cambiamento e di un rinnovamento reali, a partire dal nostro piccolo paese.

E la dedico in particolar modo a chi – tra i pochissimi presenti alla seduta del Condiglio comunale di lunedì scorso, 29 novembre – ha lasciato la sala consigliare con il mio stesso profondo senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni.

lunedì 21 dicembre 2009

Tanti auguri...

COPENHAGEN

Luca no xe ndà al Grande Fratello.
Luca el ghe xe ndà in boca ai paroni
del mondo par sigarghe i so teoremi.

E questo no va ben, lo dise Galileo:
se sora a boca te ga anca un sarveo
coe bone o coe cative i te fa tàsar.

E intanto che noaltri, qua, in divano
televotemo el stupido de turno
iù no xe in casa.


Lunedì 21 dicembre.
Puntata natalizia del Grande Fratello.
Compleanno di Luca.